Chissà se fra la teleteca RAI fine anni 60, c’è ancora lo spot del Frigorifero con Carla Fracci che danza.Sì perché se Carla Fracci è stata la prima ballerina a sostenere che la danza classica andrebbe portata nelle piazze, di fatto è stata la prima a portarla in tutte le case tramite la TV con uno spot commerciale che comunque ha aperto l’interesse verso la danza classica tra le quali si sono contraddistinte alcune ballerine/i come Oriella Dorella ed Eleonora Abbagnato e Roberto Bolle. Tutti artisti italiani a ballare in Piazza. E non solo.
Carla Fracci è stata protagonista anche di fiction tv sulla vita di Giuseppe Verdi nel ruolo di Giuseppina Strepponi, con tante altre ospitate in Tv “a far conoscere la danza tra classico e moderno”, quest’ultimo sperimentato con il ruolo di quello che fu di Giulietta Masina in La Strada.
Ma il cavallo di Battaglia di Carla Fracci è stato Giselle che “a cavallo” degli anni 60/70 aveva interpretato con Brhum portandolo in tutti i Teatri del mondo dopo averne fatto anche un film.
La scena della pazzia è rimasta nella storia per l’intensità drammatica con la quale Carla Fracci ha saputo animare la piccola contadina Giselle da commuovere le platee. Per incantare il pubblico non bastano allenamento e perfezione tecnica se non sono accompagnate dalle doti recitative così come hanno insegnato grandi artiste del palcoscenico a nome Margot Fontayn, Galina Ulanova Svetlana Zakharova e da ultima ma non ultima Liliana Cosi maestra dell’Ater Balletto di Reggio Emilia.
Una scena che ben presto scompare per dare spazio alle ballerine in tutou fra tulle e svarowsky a volontà che volteggiano leggiadre in abbraccio corale ritmato in sincrono a scarpette incrociate, in girotondo e in pas de deux a fare da contorno al principe azzurro( Anton Bogov) delle favole che balla in coppia con l’étoile Giselle (Catarina de Meneses) già trapassata a miglior vita causa pazzia per il dolore nel constatare che il suo innamorato presentatosi sotto false vesti di contadino era già promesso a un’altra ricca e nobile quanto lui.
Dopo l’ensemble del Teatro di Maribor alla prossima ci attende una versione di Giselle della Compagnia junior Balletto di Toscana in un altro parallelismo interessante.




